L'arresto di Luca Traini

Attimi di puro terrore a Macerata per il gesto folle di un 28enne incensurato, Luca Traini, che, oggi, ha aperto il fuoco dalla propria auto ferendo sei persone, tra cui due immigrati di colore.

Un attacco, un attentato, una follia razzista. Il giovane è entrato in azione nella zona in cui abita Innocent Oseghale, ovvero il presunto colpevole dell’omicidio di Pamela Mastropietro, la 18enne di Roma fatta a pezzi senza pietà con una mannaia e un grosso coltello.

IL SALUTO FASCISTA.

Dopo aver sparato, Traini, originario delle Marche, ha raggiunto il Monumento ai Caduti, è sceso dall’auto e ha indossato una bandiera tricolore sulle spalle. Si è quindi girato verso la piazza facendo il saluto fascista. Quando sono arrivati i carabinieri, non ha opposto resistenza all’arresto. Anzi, ha ammesso subito le proprie responsabilità. Nel suo recente passato, spunta una candidatura con la Lega alle elezioni comunali di Corridonia (nel 2017): non prese neanche un voto.

LE REAZIONI.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, respinge le accuse e passa al contrattacco: “I veri responsabili morali sono coloro che ci riempiono di clandestini”. Per il premier Paolo Gentiloni, “l’odio non riuscirà a dividerci”.

IL VIDEO DELL'ARRESTO:

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