Scontri a Bologna: la polizia sgombera il presidio degli antagonisti contro Forza Nuova

Momenti di tensione a Bologna, dove la polizia è intervenuta per sgomberare il presidio organizzato da centri sociali e antagonisti per impedire a Forza Nuova di svolgere il proprio comizio. Nel primo pomeriggio i manifestanti hanno occupato piazza Galvani, dove in serata è atteso il comizio di Roberto Fiore, leader del movimento di estrema destra, per presentare i candidati alle elezioni del 4 marzo. In piazza, nella tarda mattinata, si sono dati appuntamento alcuni rappresentati del Cua (il Collettivo universitario autonomo) con gli striscioni "Contro ogni suprematismo e preferenza nazionale. Antifascismo militante. Casa, reddito, dignità per tutti" e "La zona universitaria è antifascista".

VOLANO MANGANELLATE: CINQUE I FERITI
I centri sociali, a poche ore dalla manifestazione, hanno iniziato a chiamare a raccolta altri gruppi di antagonisti e i cittadini per partecipare alla contro-manifestazione. Ma la polizia, in tenuta anti sommossa, è intervenuta e ha provveduto a sgomberare la piazza. Sono volate manganellate per allontanare i manifestanti. Durante le cariche, cinque persone sono rimaste ferite. Tra loro ci sarebbe anche un agente di polizia in servizio per presidiare il centro storico. Durante i tafferugli alcuni giovani e studenti hanno lamentato ferite.

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