Fumata nera nel Congresso Usa. I tentativi di trovare un'intesa sulla sicurezza al confine ed evitare così un nuovo shutdown, sono naufragati

Il Senato Usa boccia il piano per la riforma dell'immigrazione voluto dal presidente Donald Trump. La misura ha incassato 60 voti contrari e 39 a favore. E' stata la quarta proposta di fila sull'immigrazione a non superare il vaglio della Camera alta nella serata americana di giovedì e il piano di Trump è quello che ha subito la disfatta più pesante.

DREAMER, 1,8 MILIONI NEL LIMBO
Le altre tre proposte avevano tutte raggiunto almeno 50 voti a favore sebbene ne servissero almeno 60 per l'approvazione. Il Senato è controllato dai repubblicani con 51 seggi su 100. Adesso la situazione sembra molto confusa, sopratutto per i" Dreamer", che si ritrovano catapultati in un vero e proprio limbo.

IL "DACA" DI OBAMA SCADE A MARZO
La riforma infatti avrebbe dovuto rinnovare la protezione per 1,8 milioni di residenti senza permesso di soggiorno giunti negli Stati Uniti da piccoli, portati da genitori clandestini, che ora rischiano di perdere le tutele previste dal Deferred Action for Childhood Arrivals (Daca), il programma approvato da Barack Obama, ormai in via di scadenza (il prossimo 15 marzo).

LA PAROLA PASSA ALLA CORTE SUPREMA
Lo scorso settembre Trump ha deciso di bloccare il Daca e il provvedimento è stato congelato da un tribunale federale. Entro domani la Corte suprema dovrebbe far sapere se prenderà in considerazione la questione.

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