Il giornalista Enrico Varriale

L’Europa League ha visto la promozione di Milan e Lazio, oggettivamente le due squadre che avevano pescato gli avversari maggiormente abbordabili, e l'eliminazione di Napoli e Atalanta cui il sorteggio aveva riservato Borussia Dortmund e Lipsia, formazioni che stanno facendo bene in un campionato competitivo come la Bundesliga.

Soprattutto l'eliminazione dei bergamaschi lascia l'amaro in bocca perchè la squadra di Gasperini nelle due partite ha avuto più di un'occasione per capovolgere l'esito della sfida e non è stata certo aiutata dalla fortuna.

Discorso a parte merita il Napoli che a Lipsia ha riscattato la figuraccia dell'andata portando a casa una vittoria tanto bella quanto inutile. La sensazione è che la squadra di Sarri non abbia voluto provarci fino in fondo evitando i rischi e le distrazioni che l'Europa League avrebbe potuto portare rispetto al vero obiettivo stagionale che sotto il Vesuvio rimane unicamente lo scudetto.

Scelta rischiosa ma rispettabile visti anche i sorteggi che hanno regalato alle nostre squadre avversari difficili come l'Arsenal capitato al Milan e più abbordabili, ma logisticamente scomodi, come gli ucraini della Dinamo Kiev che incroceranno la Lazio.

Ora dopo la parentesi europea, che ha visto anche la Roma in Champions perdere contro lo Shakthar pur mantenendo vive le speranze di qualificazione, ci si rituffa nel campionato che proporrà un turno particolarmente interessante. Il duello scudetto riserva, sulla carta, un turno maggiormente favorevole alla Juventus che ospiterà l'Atalanta, mentre il Napoli nel posticipo di lunedì dovrà vedersela con un Cagliari sempre temibile tra le mura amiche.

Ma la gara più stuzzicante si presenta indubbiamente la sfida dell'Olimpico tra Roma e Milan. Una sfida che potrebbe imprimere una svolta decisiva nella stagione delle due squadre. I rossoneri, che Gattuso ha riportato in linea di galleggiamento, se riuscissero a fare il colpaccio all'Olimpico potrebbero addirittura cullare il sogno di rientrare clamorosamente nella zona Champions, apparsa fino a poche settimane fa un autentico miraggio.

Ma la Roma, insediatasi sette giorni fa al terzo posto non può concedersi passi falsi. L'equilibrio in casa giallorossa è più delicato di quanto possa vedersi dall'esterno e lo stesso Di Francesco, che pure sta facendo bene al suo primo anno sulla panchina romanista deve conquistare assolutamente un posto Champions per garantirsi la riconferma.

 

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