Danilo Nuzzo e la moglie, Irene Rizzo (foto Facebook)

Amava la sua terra, il Salento, e sul suo profilo Facebook aveva pubblicato, nel tempo, cartine geografiche, frasi e filastrocche che ricordavano la Puglia che Danilo Nuzzo, 38 anni, aveva lasciato qualche anno fa per trasferirsi a Zurigo con tutta la famiglia. Lì si trovava bene, così raccontava agli amici salentini ancora increduli per quanto avvenuto ieri quando in una strada del centro di Zurigo quell'uomo sempre sorridente ha ucciso con colpi di pistola la moglie, Irene Rizzo, di 35 anni, e poi si è tolto la vita. I colpi di pistola si sono susseguiti in rapida successione. Nei primi istanti si è pensato ad un attentato terroristico tanto che in pochi minuti l'intera zona è stata raggiunta dai mezzi blindati e dalle auto delle forze di polizia. L'area è stata blindata ma è bastato poco per capire quello che realmente era avvenuto.

I DUE SI SONO INCONTRATI IN UN CAFFE'
Secondo quanto riporta il quotidiano svizzero Blick, Danilo Nuzzo e sua moglie Irene si sarebbero incontrati in un caffè, poco distante dalla filiale della banca Ubs dove lavorava la donna. Probabilmente hanno parlato, hanno cercato di chiarire qualcosa che li tormentava ma poi sono usciti dal locale e l'uomo dopo pochi istanti ha cominciato a sparare. Erano le 14.30. Alcuni testimoni raccontano di aver sentito il rumore dei colpi, forse cinque-sei. In preda al terrore, i numerosi passanti che in quel momento affollavano quella strada del centro di Zurigo sono fuggiti e hanno cercato di mettersi al riparo, temendo un attacco terroristico.

L'UOMO HA FATTO FUOCO PIU' VOLTE
Danilo Nuzzo ha fatto fuoco più volte contro la moglie perché non voleva lasciarle scampo. Poi ha rivolto l'arma contro se stesso e ha premuto il grilletto. I corpi riversi per terra su Lagerstrasse, quasi davanti all'edificio della filiale della banca Ubs. Lui è morto sul colpo, lei era in fin di vita quando sono giunti i soccorritori che non hanno potuto fare nulla per salvarla. Marito e moglie erano originari della provincia di Lecce: lui di Supersano, lei di Ruffano. La coppia ha due figlie e viveva nella città svizzera da diversi anni. Tutto è avvenuto, per motivi non ancora accertati, sotto gli occhi dei passanti, nel quartiere Europaallee, a poche centinaia di metri dalla stazione centrale. Sembra che l'uomo avesse trascorso gli ultimi giorni in paese, in Puglia, e che proprio il giorno prima della tragedia fosse ripartito per la Svizzera. Sull'accaduto indagano la procura e la polizia della città svizzera.

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