‘Acquistate’ in Nigeria, fatte viaggiare verso l’Italia attraverso un viaggio interminabile, spesso sistemate in carri bestiame per attraversare le infinite distanze del deserto e approdare sulle coste libiche, poi 'ritirate' come un pacco dai centri di accoglienza per richiedenti asilo.

Erano le strade di Torino e provincia, i marciapiedi desolati o le campagne isolate dove esercitare a tempo pieno l'attività di prostitute, la destinazione finale per delle autentiche 'schiave' del sesso, alla mercè di un'organizzazione senza scrupoli.

Un'organizzazione scoperta e smantellata dai carabinieri del nucleo investigativo di Genova, che hanno posto agli arresti sette persone con le accuse di sfruttamento della prostituzione. Le 'schiave' venivano private dei documenti e costrette con la forza a esercitare l'attività di prostitute che qualcun altro aveva deciso per loro, dopo averle 'comprate' in Africa.

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