Su molte spiagge, da Anzio a Napoli passando per Capri, sono comparsi dei misteriosi oggetti di plastica. Centinaia di migliaia: hanno invaso il litorale tirrenico e fluttuano nelle acque a sud della capitale.

Sono rotondi, forati, hanno un diametro di quattro centimetri e mezzo e sono spessi due millimetri. Assomigliano ai filtri delle capsule di caffè, sostengono in molti. Per altri potrebbero essere sempre dei filtri, ma di tubi industriali.

Non si sa da dove arrivino e nemmeno quale sia l'impatto ambientale per le coste e i mari. Indubbiamente, non sono biodegradabili e la loro presenza ha già mobilitato associazioni e cittadini.

Secondo Legambiente, l’ipotesi più probabile è che si tratti di un carico di un container finito in mare accidentalmente o dolosamente per liberarsi di merce scaduta. Le segnalazioni sono iniziate il 20 febbraio: in attesa di capire di cosa si tratti esattamente, l'appello degli ambientalisti è quello di non toccarli a mani nude, ma di utilizzare dei guanti.

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