Condannato per pedofilia, esce dal carcere e viene ucciso

Pasquale Vitiello, l'uomo che un giorno fa aveva ucciso la moglie Imma Villani davanti a una scuola di Terzigno, in provincia di Napoli, si è tolto la vita. Il cadavere dell'uomo è stato trovato in via vicinale Mauro Vecchio, nella cittadina vesuviana, non troppo distante dal luogo dell'uxoricidio del giorno precedente, avvenuto in via dei Pini.

A effettuare il macabro ritrovamento, una pattuglia dei carabinieri. Secondo quanto accertato dai primi rilievi, Vitiello si è tolto la vita con un colpo di pistola, la stessa utilizzata per freddare la moglie Imma. Subito dopo aver sparato alla donna, il marito si era allontanato in sella a uno scooter e per la moglie non c'è stato più nulla da fare.

I due si stavano separando, un'eventualità che l'uomo voleva evitare a tutti i costi. Fino al punto di uccidere la donna. Dopo l'omicidio, il cerchio si stava stringendo su Pasquale Vitiello, che era assiduamente ricercato dalla forze dell'ordine a Terzigno e in tutto il territorio della provincia di Napoli.

Le ricerche sono terminate quando i militari hanno ritrovato il corpo ormai senza vita di Vitiello, che si è sparato all'interno di un rudere coperto da una fitta vegetazione. In meno di 24 ore, insomma, quella che era una famiglia felice ha smesso completamente di esistere. Unica superstite la figlia di 9 anni: la mamma l'aveva accompagnata a scuola, quando è stata colpita a morte dall'uomo con cui si era reciprocamente giurata eterno amore.

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