Terrorismo: marocchino arrestato a Cuneo. Inneggiava al "martirio"

Ancora un arresto per terrorismo in Piemonte. Ilyass Hadouz, 19enne marocchino residente a Fossano, nel Cuneese, è stato fermato all'alba di oggi, venerdì 30 marzo, nel corso di un'operazione congiunta dei carabinieri del Ros e del comando provinciale di Cuneo, su disposizione della Procura di Roma.

PER GLI INQUIRENTI E' UN SOSPETTO JIHADISTA
L'accusa nei suoi confronti è di istigazione a delinquere per finalità di terrorismo e di far parte di una associazione terroristica. Un sospetto jihadista, insomma, proprio come Elmahdi Halili, il 23enne di origine marocchina arrestato due giorni fa a Torino con l'accusa di essere un reclutatore di lupi solitari e un sostenitore dell'Isis.

LE ATTIVITA' CRIMINALI DELL'ARRESTATO
Le indagini, spiegano i militari dell'Arma, hanno evidenziato le "attività criminali" del giovane arrestato, rendendo urgente l'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Un altro campanello d'allarme alla vigilia di una Pasqua che si annuncia caldissima e assai tesa.

IHADOUZ EVOCAVA IL MARTIRIO
A quanto risulta Hadouz, attraverso i social, su FacebookInstagram e Twitter, propugnava e rilanciava tesi e teorie di stampo jihadista, inneggiando al martirio, alla ricompensa che Dio concederà ai musulmani impegnati nella guerra santa, alla punizione dei miscredenti, esaltando le gesta, il valore ed il coraggio dei combattenti in nome di Allah. Il giovane, che si serviva di vari account, era collegato direttamente a blog e gruppi islamisti.

LE FRASI SUI SOCIAL
Tra le frasi più significative censite dagli investigatori su alcuni dei suoi canali Facebook, i riferimenti alla morte nella concezione dello "shahid" (martire), per il quale "è deprimente morire di vecchiaia", ma anche il destino di chi non crede nella parola di Allah, "ai miscredenti saranno destinati giorni neri che faranno imbiancare i capelli ai bambini". E ancora, una considerazione sui miscredenti impegnati a "toglierci la luce senza sapere che siamo l'oscurità".

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