Kopi Luwak: un nome strano, sconosciuto ai più. Si tratta di un tipo di caffè, molto raro e quindi costoso, che deriva il suo nome dall'indonesiano “kopi”, che significa caffè e “luwak”, nome locale di un piccolo animale, lo zibetto comune delle palme. La produzione di questo caffè molto particolare avviene principalmente nelle isole dell'Arcipelago Indonesiano (Bali, Giava, Sumatra e Sulawesi).

L'originalità del Kopi Luwak consiste nel fatto che viene prodotto con le bacche di caffè ingerite, digerite parzialmente e defecate dallo zibetto comune delle palme (Paradoxurus hermaphroditus), un piccolo mammifero appartenente alla famiglia dei Viverridi.

Le bacche del caffè costituiscono parte integrante della dieta dell'animaletto, insieme con uova e nidi di uccelli, piccoli rettili e piccoli mammiferi. La parte più interna della bacca non viene digerita, ma gli enzimi digestivi dello zibetto riescono ad intaccare la parte esterna, eliminando una parte delle proteine responsabili del sapore amaro.

Infatti la principale caratteristica organolettica che rende unico il Kopi Luwak consiste in una minore percettibilità del gusto amaro ed in un retrogusto di cioccolato. In un primo momento i semi di caffè venivano raccolti dagli escrementi degli zibetti selvatici. Questo insolito processo e quindi la produzione in quantità limitata (si parla di circa 230 kg l'anno) ne hanno causato ben presto l'aumento vertiginoso del prezzo, che attualmente può variare da 500 fino a ben 900 euro al kg, con il prezzo di una tazzina che può raggiungere e superare i 10 euro; principalmente la produzione si rivolge al mercato statunitense e nipponico, ma il kopi luwak sta diventando reperibile in tutto il mondo.

La necessità di aumentare la produzione ha fatto sì che sorgessero, in tutto il sud-est asiatico, numerosi allevamenti intensivi di zibetti, tenuti in gabbie minuscole in batteria ed alimentati forzatamente con una dieta esclusivamente a base di bacche di caffè. Le condizioni di vita delle povere bestiole sono orribili, la mortalità è molto elevata, tanto che la conservazione di alcune specie è già seriamente a rischio.

Questo tremendo metodo di allevamento è stato documentato nel 2013 dalla PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), in Indonesia e nelle Filippine. Alcuni ricercatori stanno attualmente cercando di riprodurre in laboratorio la biofermentazione del caffè che avviene nell'intestino dello zibetto delle palme; una soluzione potrebbe venire dal latte, il quale contiene batteri già impiegati per altri tipi di caffè, nel metodo cosiddetto a umido.

Se queste ricerche avessero successo, i vantaggi sarebbero molteplici: il processo non coinvolgerebbe più un animale, ed il caffè così ottenuto sarebbe gradito anche a coloro che non lo bevono, perché considerano disgustoso l'attuale processo. In pratica si potrebbe produrre una maggiore quantità di kopi luwak che sarebbe disponibile a prezzi più accessibili e, cosa più importante, cesserebbero definitivamente i maltrattamenti agli zibetti delle palme.

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