Sale la tensione tra Hamas e Israele

Cresce la tensione in Siria dopo le voci di ieri che parlano di un attacco con armi chimiche contro Duma, ultima roccaforte dei ribelli nella Ghouta orientale, che avrebbe mietuto decine di morti, suscitando la condanna dell'Occidente, Usa in testa. Questa mattina, infatti, la base aerea T-4, nella provincia di Homs, è stata colpita da un raid missilistico che ha fatto diversi morti e feriti. Le vittime sarebbero almeno 14, secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, che include nel bilancio anche militari iraniani.

SIRIA E RUSSIA PUNTANO IL DITO CONTRO ISRAELE
Per l'attacco contro la base aerea, i media di Stato siriani hanno inizialmente puntato il dito contro Washington, per poi accusare Israele. "L'attacco israeliano all'aeroporto T-4 è stato condotto da caccia F-15 che hanno sparato diversi missili dal territorio libanese", ha affermato l'agenzia di stampa Sana, citando fonti militari. Accuse sostenute anche da Mosca: per il ministero della Difesa russo, sono stati due caccia dello Stato ebraico a sparare dallo spazio aereo libanese 8 missili, di cui 5 sono stati intercettati dalla difesa siriana. "Tre missili hanno colpito la zona occidentale dell'aeroporto. Nessun consigliere russo in Siria è stato ferito", ha aggiunto Mosca.

IL PENTAGONO: "NON SIAMO STATI NOI"
L'ipotesi israeliana era già circolata: a febbraio l'aviazione israeliana aveva lanciato un attacco contro la stessa base aerea siriana T-4 dalla quale era partito un drone iraniano che aveva sorvolato lo Stato ebraico prima di essere intercettato e abbattuto. Alla notizia dell'attacco, il Pentagono ha immediatamente smentito qualsiasi responsabilità, sottolineando che "in questo momento, il dipartimento della Difesa non sta conducendo attacchi aerei in Siria". "Tuttavia - ha proseguito il portavoce - continuiamo a monitorare da vicino la situazione e sosteniamo gli sforzi diplomatici in atto per portare alle loro responsabilità coloro che usano armi chimiche, in Siria e altrove".

ANCHE LA FRANCIA NEGA QUALSIASI COINVOLGIMENTO
Anche la Francia ha negato qualsiasi coinvolgimento nell'attacco contro la base siriana: "Non siamo stati noi", ha affermato il portavoce dell'esercito, il colonnello Patrik Steiger. La Francia da subito si e' schierata con forza con Washington nel condannare l'attacco chimico a Duma di cui gli Usa ritengono Damasco responsabile.

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