Il turismo argentino va in Italia. E lo fa attraverso una nuova promozione che il 9 maggio porterà all'ambasciata dell'Argentina a Roma le attrazioni del circuito turistico del Nord-Est del Paese. Si tratta di una azione che va ad inserirsi nello sviluppo del Programa de Turismo Sustentable NOA. Ad accompagnare questa presentazione collaboreranno anche entità italiane come Azione per un Mondo Unito (AMU), l'Associazione Italiana di Turismo Responsabile (AITR) oltre ovviamente all'Ambasciata del Paese sudamericano in Italia.

Nell'ambito di questo incontro tre saranno le province presenti in Italia: Catamarca, Jujuy e Salta. Le località che avranno la possibilità di approfittare di questo importante palcoscenico saranno Santa Maria e San José (Catamarca), poi ancora Hornaditas (Jujuy) e El Espinal, Quebrada del Toro, Aguaray e Tartagal (Salta).

In occasione di questa presentazione italiana verranno descritti ad operatori turistici, agenzie di viaggio, al mondo del turismo italiano quelli che sono i distinti circuiti turistici che integrano la regione del nord-est argentino e inoltre i lavoro delle comunità che formano la rete NOA (Noroeste Argentino). Si tratta dell'unione di un gruppo di imprenditori turistici rurali di questa parte dell'Argentina ai quali si sono aggiunti anche artigiani e produttori delle comunità, ma anche agricoltori della regione.

Attraverso questa associazione si vuole offrire una nuova forma di fare turismo, sostenibile (o responsabile) al fine di poter conoscere luoghi meravigliosi, lontani dai grandi circuiti, ma assieme alle comunità che ci vivono. Il gruppo è nato ufficialmente a metà del 2016, all'interno di un altro progetto che è stato finanziato anche da AMU-Italia. Il turismo sostenibile, o responsabile, valuta l'impatto etico sulle popolazioni locali e il suo sviluppo economico e sociale.

Sandra Echenique

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