Inizia oggi a Lima l'ottava edizione del Summit delle Americhe, organismo istituzionale espressione dell'organizzazione degli Stati Americani (Osa). L'appuntamento triennale, che proseguirà fino a domani, ha come obiettivo quello di affermare un deciso "no" alla corruzione. I 14 paesi che hanno confermato la loro partecipazione hanno scelto il Perù come paese ospite dell'evento proprio per questo motivo: dare una risposta alle recenti dimissioni del presidente Pedro Pablo Kuczynski, travolto dallo scandalo Odebrecht che, partito dal Brasile, si è rapidamente esteso ai paesi vicini facendo cadere numerosi nomi eccellenti dello Stato.

FOCUS SULLA CRISI  IN VENEZUELA
Stando all'inchiesta, il gigante delle costruzioni avrebbe pagato quasi 800 milioni di dollari ai leader di 12 paesi americani per assicurarsi gli appalti. Ma il summit di Lima ha anche un altro scopo: discutere la crisi politica ed economica in corso in Venezuela, e le derive autoritarie che le cancellerie di questi paesi contestano al presidente Nicolas Maduro. Maduro ha già confermato che non intende partecipare. Ha annullato all'ultimo minuto anche il suo omologo Donald Trump, uno dei principali detrattori dell'esecutivo di Caracas. Trump ha fatto sapere che non gli è possibile allontanarsi da Washington in quanto deve "monitorare la risposta americana in Siria", pertanto sarà rappresentato dal suo vice, Mike Pence.