Non sta attraversando uno dei suoi momenti migliori l'Alitalia, ma se c'è un Paese nel mondo, dove le difficoltà possono essere messe, almeno per un momento, da parte è indubbiamente il Brasile.

Anche perché poi il 2018 rappresenta un momento particolare: Alitalia infatti compie settant'anni di attività nella grande nazione sudamericana. E in occasione del compleanno sono stati ribaditi i propositi di crescita.

"Stiamo aumentando di oltre il 40% l'offerta di posti nei nostri aerei - ha dichiarato Carlos Antunes, direttore commerciale della compagnia aerea in Brasile - e quello che posso aggiungere è che l'azienda è, con assoluta certezza, molto più attraente oggi che qualche mese fa. E i 70 anni in Brasile rappresentano qualche cosa di sorprendente, specialmente in questo momento, con un investimento nelle rotte del Paese. Siamo passati da 10 a 18 voli la settimana in nemmeno dodici mesi e continuiamo a investire. A San Paolo ci sono 11 voli la settimana mentre a Rio de Janeiro cambieremo l'aereo, ne metteremo uno più grande, con una maggiore capacità: da questo mese saranno 44 posti in più".

La storia di Alitalia in Brasile è comunque davvero sorprendente perché la compagnia aerea italiana ha cominciato le proprie operazioni nel marzo del 1948 e da quel momento non ha mai smesso di essere operativa. Una attività ininterrotta per un grande lasso di tempo, una specie di record che in pochi possono vantare, dal momento poi che che le compagnie aeree operano generalmente in base alle condizioni economiche e possono cessare le operazioni quando certi vantaggi non si verificano più. Ma Alitalia può invece vantare una attività continua dal 1948 e il presente poi rappresenta anche l'ottimismo oltre a essere, e questo da sempre, una fedele ambasciatrice dell'Italia in Brasile.

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