Ci sono anche otto giornalisti tra le vittime del duplice attacco che questa mattina ha insanguinato le strade della capitale afghana Kabul. Lo ha confermato alla Bbc il portavoce del ministero dell'Interno afghano, Najib Danish. Tra le vittime, almeno 29 in totale, ci sono anche quattro poliziotti. I feriti sono 49.

ATTENTATI A POCHI METRI DALL'AMBASCIATA USA
Il duplice raid è stato messo a segno nel quartiere centrale di Shash Darak, dietro l'ambasciata statunitense ed il quartier generale della Nato. Un portavoce del ministero della Sanità ha precisato che le vittime ed i feriti sono stati trasferiti negli ospedali di Wazir Akbar Khan ed Emergency.

ATTACCO RIVENDICATO DALLO STATO ISLAMICO
La prima esplosione è stata provocata da un attentatore in sella a una motobomba. Poi, un quarto d'ora dopo, quando una folla di persone si era riunita sul luogo del primo attacco, c'è stata la seconda esplosione. La cellula locale del sedicente Stato islamico (Is-Khorasan) ha rivendicato il duplice attentato. In un comunicato pubblicato attraverso la sua agenzia di stampa Amaq si assicura che l'operazione ha causato "fra 90 e 100 morti".

TRA LE VITTIME ANCHE NUMEROSI REPORTER
Tra le vittime confermate ci sono il fotografo dell'agenzia Afp Shah Marai, un cameraman di Tolo News, Yar Mohammad Tokhi, e un reporter e un operatore di 1TV, Ghazi Rasooli e Nowroz Ali Rajabi. Radio Free Europe (Rfe) ha fatto sapere che tre suoi giornalisti sono morti nell'attacco: si tratta di Abadullah Hananzai, Maharram Durrani e Sabawoon Kakar. Sarebbero rimasti uccisi anche il reporter Salim Talash e il cameraman Ali Salimi di Mashal Tv.