In Liguria c'è la Fortezza di Sarzanello con mura spesse oltre 3 metri che le hanno permesso di resistere anche a una bomba della II guerra mondiale. In Friuli Venezia Giulia il Castello di Rubbia dove la leggenda vuole che fu rinchiuso re Riccardo Cuor di Leone al ritorno dalla Terza Crociata. In Lombardia la città fortificata di Bergamo, nel Lazio il Castello della Cecchignola, in Campania quello di Montesarchio.

Le Giornate Nazionali dei Castelli 2018, giunte alla 20/a edizione e fissate per sabato 19 e domenica 20 maggio, celebrano questa storia gloriosa fatta di torri, ponti levatoi e segrete ma anche di epiche battaglie, tradimenti ed eroiche resistenze: 'due giorni' di scoperte in 19 regioni e su oltre 33 siti animati da visite guidate gratuite, presentazioni di libri e tavole rotonde, incontri, concerti. Tutte le informazioni sulle varie aperture sono disponibili su www.istitutoitalianocastelli.it e peri social c'è l'hashtag #giornate nazionali dei castelli 2018.

Le Giornate - ideate e organizzate, come ogni anno, dall'Istituto Italiano dei Castelli - ha ottenuto anche per quest'edizione il patrocinio del Mibact e le sue sezione regionali hanno firmato con lo stesso ministero un protocollo di intesa che prevede la collaborazione con istituti scolastici superiori nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro. Novità di quest'anno è invece un protocollo d'intesa tra l'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia.

Ogni anno i siti prescelti sono diversi dai precedenti consentendo ai visitatori ricorrenti di arricchire continuamente le loro conoscenze e di trascorrere un weekend primaverile da
'turisti' anche in borghi meno conosciuti d'Italia o nella propria città per visitare un luogo di solito non aperto al pubblico.