Quest'anno ricorre il 150º anniversario della morte del grande compositore Gioacchino Rossini. Nato a Pesaro il 29 febbraio 1792 morì poi a Passy, Parigi, il 13 novembre 1868. E per ricordare l'anniversario della sua morte a Montreal l'Istituto Italiano di Cultura organizza un laboratorio di recitazione e canto lirico. Si tratta di una collaborazione con la Scuola Internazionale di Teatro 'Giovanni Grasso', una iniziativa che è partita il 7 maggio e che si protrarrà fino all'ultimo giorno del mese con poi l'1 giugno la messa in scena.

In questo modo l'IIC di Montreal ha offerto a otto cantanti lirici selezionati nel Quebec una esperienza davvero senza precedenti a fianco di docenti di altissimo livello: gli attori teatrali Chiara Cimmino e Valerio Garaffa, poi Marco Piana, professore della McGill University, il prof. Daniele Angiman, direttore dell'Orchestra sinfonica G. Rossini di Pesaro e consulente del Comitato Nazionale per le celebrazioni rossiniane, quindi, ancora dalla McGill University il mezzosoprano Annamaria Popescu, la cantante Esther Gonthier, il tenore John MacMaster, il pianista Giancarlo Scalia, la regista e attrice Denise Agiman e infine il poeta Claudio Pozzani.

Un laboratorio dedicato a giovani cantanti e attori, perché Rossini non è solo musica, ma anche recitazione. Fu il compositore italiano più importante del prima metà del secolo XIX, uno dei massimi operisti nella storia della musica. "Un titano. Un titano di potenza e d'audacia". Così fu definito Rossini da Giuseppe Mazzini. E se 'Il barbiere di Siviglia' è senza dubbio la sua opera più conosciuta in tutto il mondo, la sua produzione è stata davvero eccezionale: la prima composizione a 14 anni, da quel momento ne scrisse 39 di rilievo in 19 anni di attività. Si possono ricordare così 'La gazza ladra', ma anche 'Guglielmo Tell', 'La Cenerentola' e L'italiana in Algeri.

Tony Porpiglia

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