Si chiama Centro Internacionalde Restauracion Neurologica (Ciren), si trova a Cuba a L'Avana e ogni anni ospita pazienti provenienti da 96 Paesi in tutto il mondo. Circa 550 pazienti stranieri che si fermano per essere curati e se il Messico è la nazione numero 1 come provenienza, subito dietro ci sono Cile, Stati Uniti e Italia. Sì le cure mediche cubane stanno diventando popolari anche in Italia che in questa graduatoria è il primo Paese europeo, davanti al Portogallo. "Quello che ci differenzia rispetto agli altri in tutto il mondo - ha spiegato Tania Margarita Cruz, direttrice di Ciren - sono in particolare i trattamenti multidisciplinari, intensivi e personalizzati. Anche se in tutto il pianeta ci sono tante offerte nei servizi medici, quelli cubani si caratterizzano per un trattamento molto umano, la solidità e l'alta preparazione di tutto il personale. Sempre in funzione del paziente e della sua malattia e non per quelli che sono i discorsi economici, perché quest'ultimo fattore non rientra nella formazione del medico cubano". E inoltre in questi ultimi anni Ciren è stato equipaggiato con le tecnologie più moderne. "Per la riabilitazione del paziente - ha aggiunto la direttrice - poi ancora palestre, laboratori, sale chirurgiche con apparecchiature di neuronavigazione e chirurgia mini-invasiva". E che la medicina sia diventata un veicolo 'turistico' si sapeva, ma la conferma si è avuta proprio da Ciren che ha partecipato alla Feria de Turismo di Panamá. E Ciren ha una storia che ormai è lunga ventinove anni, è stato infatti fondato il 26 febbraio 1989, e si è trasformato in un punto di riferimento della medicina cubana. Una istituzione medico-scientifica specializzata nell'ambito delle neuro- scienze e che fa parte del Ministerio de Salud Pubblica. Può avvalersi di 310 professionisti e 107 tecnici. I programmi di riabilitazione del Centro contemplano poi oltre 11 professionisti per paziente.

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