Come da tradizione anche quest’anno la festa della Repubblica si svolge alla Casa degli Italiani di Montevideo. Una festa aperta a tutta la cittadinanza che arriva il giorno dopo il ricevimento privato organizzato dall’Ambasciata all’interno della Scuola Italiana di Montevideo. Tra le tematiche principali della festa, come anticipano gli organizzatori, spazio per un omaggio alla Costituzione italiana nel suo settantesimo anniversario: il testo, composto da 139 articoli, entrò in vigore il primo gennaio del 1948 dopo 18 mesi di lavoro dell’Assemblea Costituente.

L’evento della Casa degli Italiani è organizzato dal Comites e vedrà una parte oratoria a cui ne seguirà un’altra culturale. Dopo gli interventi del presidente del Comites Alessandro Maggi e dell’ambasciatore Gianni Piccato saliranno sul palco Enrique Gómez e Gabriela Richieri per interpretare tre brani italiani. La serata si concluderà con un rinfresco offerto al pubblico. Per Alessandro Maggi si tratterà del prima festa della Repubblica come presidente del Comites. Lo scorso anno, infatti, Claudio Melloni annunciava a sorpresa le sue dimissioni nel discorso della festa nazionale e diede seguito a un tormentoso cambio alla guida dell’esecutivo.

“Ci aspettiamo un’alta partecipazione” afferma Maggi. “Questo è il nostro desiderio e speriamo che venga raggiunta”. Nel suo messaggio per la festa della Repubblica, il pensiero del presidente Maggi va all’attualità e alla situazione politica italiana: “Questa sarà un’occasione per riflettere su ciò che sta accadendo in questi giorni. Noi come Comites dobbiamo innanzitutto difendere e omaggiare la nostra Costituzione nel suo settantesimo anniversario dall’entrata in vigore. Oltre a ciò mi sento in dovere anche di mandare un messaggio di solidarietà al presidente della Repubblica Sergio Mattarella un anno dopo la sua visita in Uruguay”.

“Un 2 giugno complicato per le vicende che sta attraversando in questo periodo l’Italia”. Questo il commento di Renato Palermo, rappresentante uruguaiano all’interno del Cgie (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero). “C’è una situazione molto particolare. I due partiti più votati, la Lega e il Movimento 5 Stelle, vogliono fare la voce grossa conl’Europa ma per attuare il loro piano hanno proprio bisogno di più Europa dato che hanno promesso più spese e, di conseguenza, un aumento del deficit. Insomma, vedremo come andranno le cose. Anche noi da lontano seguiamo le vicende e attendiamo nuovi sviluppi”.

Si sposta invece su altri temi il consigliere dell’esecutivo Rolando Rossi: “La festa della Repubblica in questo momento deve rappresentare un messaggio di unità e di riflessione. Un’analisi però che vista da quaggiù deve prendere in considerazione innanzitutto che cos’è
l'Italia oggi. Qui c’è seriamente bisogno di conoscere la realtà dell’Italia di oggi e non solo quella del passato”. Nell’ottica di questo ragionamento, Rossi cita come tema più urgente il
fenomeno della nuova emigrazione che “sta portando tantissime persone e soprattutto giovani a partire per trovare nuove opportunità”. “I numeri sono eloquenti” - prosegue - “si tratta di quelli più alti all’interno dell’Unione Europea. Ecco, io mi auguro che occasioni come queste possano servire anche per approfondire questo fenomeno che stiamo vivendo anche qui”.

"Nel 72° anniversario della nostra Festa Nazionale voglio evidenziare il ruolo di tante donne e uomini, che con molto sforzo e con molto senso di appartenenza, danno vita in questo paese a una numerosa e attiva collettività italiana - ha detto Filomena Narducci - Questa è una data importantissima della nostra storia. E’ la data in cui gli italiani e le italiane (per la prima volta) democraticamente e a suffragio universale, in un referendum hanno sconfitto la monarchia e hanno scelto la repubblica parlamentare come forma di organizzazione dello stato. Hanno insediato l’assemblea costituente che ha redatto la nostra carta magna, entrata in vigore l'1 gennaio 1948, che tra le altre cose fissa le regole per la convivenza nazionale e le competenze per la tutela.

L'Italia dal 4 marzo è stata sommersa in una forte crisi politica che ha rischiato gravemente di trasformarsi in una crisi istituzionale, senza precedenti nella storia della repubblica, con minacce persino al ruolo del Presidente della Repubblica. Crisi che è stata apparentemente superata con l’insediamento di un governo di destra, che si autodefinisce “forte”, nato dall’alleanza tra due forze politiche che durante la campagna elettorale si presentavano antagoniche nei programmi e nelle proprie posizioni. Avrà futuro questo governo? Lo vedremo col passar del tempo. Bisogna anche capire, in questo nuovo scenario politico, quale iniziative e quali politiche saranno destinate ai bisogni e alla presenza degli italiani all’estero.

Il nuovo esecutivo del Comites che si è insediato nel mese di agosto 2017, guidato dal Presidente Alessandro Maggi, ha deciso di riprendere la tradizione e celebrare il 2 giugno nella Casa degli Italiani, insieme a tutta la collettività. Perché il senso di questa festa è quello. Si tratta della Festa Nazionale, della festa di tutti e non di alcuni pochi privilegiati. E il miglior luogo per la raccolta, senza ombra di dubbio, è la sede istituzionale dell’organismo eletto, che rappresenta a tutti gli italiani residenti in Uruguay e cioè il Comites. Da quando io ho memoria o da quando io, tornata dall'Italia nell’anno 1986, mi sono integrata alla collettività, ricordo che per la festa della repubblica c’erano due importanti appuntamenti istituzionali: il primo lo stesso due giugno nella sede dell’Ambasciata d’Italia a Montevideo, dove venivano invitati tutti i rappresentanti delle associazioni italiane e della società locale ed il secondo, aperto a tutti gli italiani, la domenica più vicina al 2 giugno presso la Casa degli Italiani. Ho sempre il bel ricordo del grosso cortile dove oggi c'è il salone. Lì alle undici del mattino ci si incontrava convocati dal Comites e si celebrava insieme anche alle autorità diplomatico-consolari.

Perla visita di Oscar Luigi Scalfaro in Uruguay, nell’anno 1995, il Comites di comune accordo con l’Ambasciatore Ratzenberger e il Console Placido Vigo, avanzò la proposta di tenere l’incontro del Presidente con la collettività presso la Casa degli Italiani e a tale effetto ristrutturò la Casa e costruì l’attuale gran salone. Da allora la festa della repubblica rappresentò un appuntamento immancabile per la collettività. Per questo vi aspettiamo alle ore 17. Siete tutti invitati a partecipare e rafforzare con la vostra presenza, il senso democratico e unitario di questa data. Viva l’Italia, Viva l’Uruguay".

Matteo Forciniti

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