In Spagna non hanno più dubbi: Cristiano Ronaldo lascerà il Real Madrid. L'incontro tra Florentino Perez, presidente dei Galacticos famoso - fino a questo momento - più per i grandi acquisti che per le cessioni eccellenti, e il procuratore Jorge Mendes avrebbe sancito in maniera irrevocabile il divorzio tra l'asso portoghese e la squadra spagnola.

Nessun margine, nessuna possibilità di ricucitura. CR7 sempre più lontano da Madrid e dalla Liga e, di contro, sempre più vicino a Torino e alla serie A. Perché, a parte Don Balon che ipotizza un clamoroso inserimento last minute del Manchester United nella trattativa, la Juventus è - ad oggi - l'unica squadra sulle tracce del calciatore più forte al mondo, l'unica ad aver creduto sin dall'inizio a una "mission impossible" del mercato.

C'è già un giorno per il possibile annuncio: sabato 7 luglio. In quella data il triangolo che vede per protagonisti Marotta, Perez e Mendes potrebbe creare gli incastri giusti per la definizione dell'affare del secolo. Cento milioni - o poco più - al Real, 30 milioni netti all'anno al calciatore (che poi sono 60 lordi, anche se non ci fa caso nessuno), più ingenti commissioni allo stesso agente: un affare da 350 milioni, dunque, da dividere per la Juve in quattro esercizi.

Troppi per un 33enne che, da un paio di stagioni, gioca sistematicamente 25-30 partite di campionato ed il cui utilizzo è stato centellinato al meglio anche nelle coppe? Per tutti i tifosi della Juventus la risposta è scontata, quasi lapalissiana: no. Tutti aspettano Cristiano. Il sogno sta per diventare realtà.

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