Il Ministero degli Affari Esteri ha definito i posti vacanti all’estero nelle scuole statali e paritarie, nei corsi, nelle Scuole Europee e nei lettorati. A darne notizia, è stato il sindacato della scuola della Cgil, Flc – Cgil, che sul suo sito ha pubblicato i “rende noto” con i posti
vacanti per ciascuna sede e le precisazioni del Ministero sui posti disponibili di Londra e di Madrid.

Ricordato che “per concludere positivamente le procedure di invio all’estero del personale è però necessaria la registrazione, ancora mancante, da parte della Corte dei
Conti del decreto di modifica del contingente che utilizza i 674 posti previsti dal dlgs 64/2017”, cioè il decreto attuativo della Buona Scuola per le istituzioni all’estero,
la Flc Cgil ricorda che “la definizione dei posti vacanti è un passaggio indispensabile per avviare le complesse procedure per l’invio all’estero del personale”.

L’informazione sui posti disponibili “avvia le procedure per la copertura dei quasi 190 posti vacanti. Ancora incertezze per la copertura dei 10 posti di sostegno e per quelli dei dirigenti scolastici”. Per la copertura dei posti vacanti, chiarisce il sindacato, “saranno utilizzate le precedenti graduatorie del 2011 prorogate dal decreto legge 91 del 28 luglio 2018 e in corso di rettifica con un apposito decreto della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese. Tutte le operazioni, per concludersi efficacemente richiederanno poi le
registrazioni dei decreti individuali da parte della Corte dei Conti”.

La Farnesina, si legge ancora nella nota, “ha informato le organizzazioni sindacali che per alcuni posti per i quali sono in corso ulteriori verifiche con il MIUR, tra cui i posti di sostegno, verranno fornite indicazioni con successivi aggiornamenti”. Rilevato, infine, che
“ancora non è stata avviata la procedura per la selezione per i posti vacanti dei dirigenti scolastici”, per il sindacato “è evidente che, come ormai denunciamo da tanto tempo, le attività all’estero anche nell’anno scolastico 2018/19 inizieranno con pesanti ritardi e difficoltà”.

 

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