Il primo ministro Stefan Lofven ha respinto le richieste di dimissioni avanzate dall'opposizione, dopo il risultato delle elezioni di domenica in Svezia, che hanno visto i socialdemocratici ai minimi storici, anche se restano il primo partito, e un netto balzo in avanti dell'estrema destra. "Una cosa è certa, nessuno ha una maggioranza, quindi è naturale iniziare una collaborazione tra i partiti", ha detto il leader dei socialdemocratici, che vuole guidare il paese fino alla formazione di un nuovo governo.

I RISULTATI DELLO SCRUTINIO
Dopo che quasi tutte le schede sono state scrutinate, il blocco di sinistra ha ottenuto il 40,6% dei voti contro il 40,3% della coalizione di opposizione di centro-destra, noto come Alleanza. Il primo partito resta quello dei Socialdemocratici con il 28,3%, migliorando il risultato negativo che gli assegnavano i primi exit poll. I Moderati si attestano al 19,7%, come seconda forza.

IL BALZO DELL'ULTRADESTRA
Mentre il partito anti-immigrati degli Svedesi Democratici raggiunge il 17,7%, rispetto al 12,9% delle precedenti elezioni del 2014. Tradotto in seggi, la coalizione di sinistra, che riunisce il Partito socialdemocratico al governo, il Partito dei Verdi e della Sinistra, avrebbe 144 dei 349 seggi in Parlamento, due in più rispetto alla coalizione di opposizione di centro-destra.

 

 

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