Il presidente della Bce Mario Draghi non usa troppi giri di parole nel valutare la nouvelle vague dell'Italia con il governo gialloverde formato da M5S e Lega: "Negli ultimi mesi, purtroppo, le parole del governo hanno fatto alcuni danni. I tassi sono saliti - dice Draghi - per le famiglie e le imprese. Le parole sono cambiate molte volte e ora aspettiamo i fatti, principalmente la legge di bilancio".

Ancor meno diplomatiche le parole del commissario UE Moscovici: "L'Italia è un problema nella zona euro, più di tutti ha avuto flessibilità, deve avere un bilancio credibile. In Europa oggi non c'è Hitler, ma tanti piccoli Mussolini".

Giudizio e accostamento, questo, che ha fatto infuriare il vicepremier Di Maio: "Un atteggiamento inaccettabile. Non si permetta". Pronta anche la risposta di Salvini: "Si sciacqui la bocca prima di parlare di noi".

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