Wanda Nara rischia una condanna a quattro mesi di carcere, con la concessione delle attenuanti generiche. Il vice-procuratore onorario del tribunale di Milano ha formulato le sue richieste in merito al processo che vede coinvolti la moglie e manager di Mauro Icardi e l'attaccante argentino Maxi Lopez.

Per "Wandita", imputata per aver condiviso pubblicamente sui social i dati personali del suo ex marito tra cui il numero del cellulare, la richiesta è stata particolarmente pesante. La showgirl, tra l'altro, ha deciso di non sottoporsi all'interrogatorio.

Per il suo avvocato difensore, Giuseppe Di Carlo, "non vi è la prova della responsabilità della Nara, non c'è la prova che sia stata lei l'autrice dei post sui social network e nemmeno che abbia creato un danno al calciatore".

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