Di certo chi ha trafugato la corona di fiori deposta all’Ospedale Italiano di Montevideo in ricordo delle vittime della guerra all’interno della giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate del 4 novembre ha dimostrato di non aver alcun rispetto delle persone morte durante il conflitto.

Una corona, quella voluta dall’Ambasciata dell’Uruguay, creata appositamente per onorare persone anche anonime, ma nella realtà grandi eroi che hanno sacrificato la propria vita per la Patria. La nostra amata Italia.

Invece, dopo poche ore, ecco la sparizione di questo semplice oggetto simbolico. Chi si è reso protagonista di un’azione del genere non solo si è macchiato di uno dei peccati più deprecabili (il settimo comandamento dice “non rubare”), ma anche di una magra figura per il proprio spirito.

Si è trattato di uno sfregio alla comunità italiana di Montevideo? Di un atto di alcuni teppistelli? Al momento non sappiamo la risposta perché il responsabile di questo vile atto non è stato ancora individuato. Difficile invece pensare che la corona possa essere stata rivenduta o utilizzata per un’altra commemorazione, magari anche privata.

Con quale coraggio sarebbe possibile una cosa del genere? Sarebbe una cosa ancora più grave. Appunto perché non è stato rubato un portafoglio, un paio di occhiali o una borsa, ma una semplice ghirlanda, qualcosa di economicamente poco costoso. Speriamo che il ladro della corona si penta di questo atto vigliacco e magari decida di rimetterla al proprio posto. Magari ancora più bella di prima. Anche perché di pochi pesos stiamo parlando...

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