Luigi Di Maio

Noi, un po’ infimi sciacalli, un po’ puttane e un po’ pennivendoli, abbiamo deciso di uscire con la prima pagina di "Gente d’Italia" in… bianco. Una provocazione, certo, contro le intollerabili violenze verbali usate dal MoVimento 5 Stelle nei confronti dei giornalisti e la minaccia (perché di solito Luigi Di Maio questo fa: minaccia) di "affamare" l’editoria cartacea per mettere il silenziatore all'informazione, la cui unica colpa resta quella di raccontare la verità.

Per esempio, lunedì il governo ha preso dure reprimende dai vescovi, dall’Istat e dall’Upb che ne contestano l’operato. In soldoni, l’esecutivo ha preso delle vere e proprie bastonate. Giustamente, sulle pagine di tutti i giornali sono stati riportati i fatti, con titolazione appropriata al caso: una titolazione allarmistica, certo, ma perché questa è la realtà di oggi. Il sogno della galassia pentastellata?

Che vescovi, Istat e Upb possano pure parlare. Basta che però la gente non lo scopra dai media!! Meno informazione, più propaganda elettorale con promesse alla Cetto Laqualunque, per dirla tutta. Insomma, mettere il bavaglio alla stampa è il modo più semplice per operare quasi in maniera carbonara, da vera e propria setta. A proposito, oggi solo la prima pagina è in bianco… speriamo non lo diventi presto tutto il nostro e Vostro quotidiano...

La prima pagina di Gente d'Italia
La prima pagina di Gente d'Italia

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