Tav, il dibattito si sposta a Montecitorio

Monito della Commissione Europea sulla questione Tav: “Sarebbe importante che tutte le parti facciano sforzi per completarla nei tempi. Come per tutti i progetti della Connecting Europe Facility – fa sapere un portavoce della Commissione Ue – se ci sono ritardi nella loro realizzazione questi possono vedere una riduzione dei fondi forniti da Bruxelles“.

La ‘tiratina d’orecchie’ arriva dopo l’ultimo incontro tra il ministro dei trasporti Danilo Toninelli e la sua omologa francese. Da parte della Commissione Ue non c’è alcun dubbio che la Torino-Lione sia “un progetto importante non solo per Francia e Italia ma per l’intera Unione Europea, per cui speriamo che le parti siano in grado di eseguirla nei tempi previsti”.

A dare ulteriore valore alle pressioni di Bruxelles, l’osservazione del commissario straordinario di governo per la Tav Paolo Foietta: “A dicembre devono partire le gare di appalto, altrimenti parte il tassametro e ci sarà un danno erariale di 75 milioni di euro al mese. Non c’è nessun atto che blocchi l’opera – sottolinea Foietta – Ad ora, solo parole in libertà. Ci sono invece gli impegni presi per gli appalti”.

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