Il premier Giuseppe Conte

Con l'Italia nell'occhio del ciclone, dopo la bocciatura della manovra da parte della Ue, l'ipotesi di una "crisi di governo" non sembra più tanto remota. Far saltare il banco sembrerebbe infatti l'unica strada per uscire dal labirinto in cui l’attuale esecutivo sembra essersi infilato.

A palazzo Chigi, il clima, in questa fase, è a dir poco surreale, visto che si fantastica di grandi riforme costituzionali con Lega e 5S che starebbero discutendo di una riforma del voto che consenta loro di governare anche con solo il 40 per cento dei consensi. Addirittura, secondo un clamoroso retroscena rivelato dal Corriere della sera, si vocifera di un grande piano di dismissione del patrimonio immobiliare dello Stato con un fondo patrimoniale in cui far confluire tutti gli immobili pubblici.

Insomma: i progetti non mancano. E neanche le ambizioni. Una in particolare: accaparrarsi il Colle, con l'introduzione dell'elezione diretta del Capo dello Stato e un "esecutore" come Giuseppe Conte al posto di Sergio Mattarella.

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