Le Iene chiedono a Luigi Di Maio: "Ricordi cosa c’era nel terreno di proprietà di tuo padre in cui negli scorsi giorni è andata la Guardia di Finanza?". Il vicepremier M5s risponde: "Ricordo una stalla".

E la iena Filippo Roma mostra al ministro del Lavoro un video in cui c’è una piscina (secondo la trasmissione Mediaset pertinenza di una casa abusiva). Non solo, le Iene mostrano una foto del 2013 in cui Di Maio farebbe un bagno in quella piscina. Scatti che risagono al 2013 e che mostrano a Mariglianella (Napoli) esattamente nel punto in cui secondo il vicepremier ci sarebbe da sempre un ricovero per gli animali un villino con patio. Si vede una cucina, si vedono le immagini di una festa.

E si vede il giovane Di Maio - allora da poco eletto alla Camera dei deputati e nominato vicepresidente a Montecitorio - a mollo in una piscina sopraelevata. Il patio con piscina, a Mariglianella, viene fatta vedere al ministro – spiegano le Iene sul loro sito – e lì secondo i suoi ricordi ci sarebbe stata una stalla. "Ma in una foto del 2013 si vede però Di Maio che si fa un bel bagno – continuano le Iene – in quella stessa piscina con fabbricato abusivo alle sue spalle in bella evidenza".

Il servizio de Le Iene: "La stalla che diventa casa con piscina"

Il Pd parte subito all’attacco: "Quella che per lui era una stalla è invece la casa abusiva con piscina dove faceva il bagno. Ancora una volta #DiMaio sbugiardato in diretta televisiva. Ora basta. #DiMaioBugiardo", scrive su Twitter il deputato del Pd Luciano Nobili.

"Bugie, costruzioni abusive, lavoro nero, cartelle esattoriali scomparse, irregolarità nell’intestazione dell’impresa. Ma non solo: da tutte le carte - sia del terreno dell’azienda a Mariglianella, sia dell’ipoteca che vi grava - si apprende che Antonio Di Maio, dal 2006, non figura più in nessun documento. Dal 2006 al 2013 proprietaria è la madre del vicepremier, Paolina Esposito (tra parentesi, da dipendente pubblico non poteva essere proprietaria), e poi subentrano i figli, tra cui Luigi.

Ed ecco il punto, nel 2010 è iscritta sui terreni un’ipoteca di Equitalia del valore di 333.499 euro, per un credito non pagato di 176.724 euro. Secondo l’avvocato Raffaella Di Carlo (Studio Martinez&- Novebaci), la cui intervista è stata mandata ieri in tv, parlando in linea generale «ormai la giurisprudenza è costante nell’aver riconosciuto la figura sia del socio occulto che dell’amministratore occulto, cioè di quelle persone che pur non risultando da nessuna parte sono di fatto le persone che esercitano il ruolo di chi la gestisce e la organizza».

Quali possono essere i motivi - le domandano Le Iene - per cui uno gestisce di fatto un’azienda perché ne è proprietario, però ufficialmente non compare? L’avvocato risponde: «Ce ne possono essere diversi, diciamo che uno dei più ricorrenti, dei più frequenti, è quando una persona ha dei debiti e non vuole che i propri beni vengano aggrediti dai creditori». Sarebbe reato di elusione fraudolenta, e chi vi concorre, come prestanome di fatto, compierebbe un altro reato, quello di concorso. Naturalmente crediamo non sarà il caso del vicepremier; che ha promesso che potrà chiarire tutto, anche se forse occorre un po’ più di tempo del previsto. Ma #DiMaio che ha perso la memoria su tutto. Venga in Parlamento, è sempre più urgente. #LeIene #dimaiobugiardo", rincara sempre su Twitter il capogruppo al Senato Andrea Marcucci.

Per vedere il servizio integrale delle Iene copia questo indirizzo sulla barra delle Url:

https://www.iene.mediaset. it/2018/news/di-maio-luigi-magazzini-fabbricati-abusivi-lavoro-nero-villetta-piscina-stalla_254356. shtml.

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