A New York la pizza come a Napoli, al prezzo popolare di cinque dollari. L'iniziativa è della pizzeria Kest'è di New York e nasce con lo scopo di avvicinare gli americani alla vera tradizione italiana della pizza, non solo per quanto riguarda la scelta degli ingredienti ma anche dal punto di vista della convivialità e partendo appunto dal prezzo. Cinque dollari, per Margherita, Marinara e una variante di Bianca è approssimativamente la conversione in valuta americana del prezzo in media di una pizza a Napoli.

"La pizza - ha spiegato Roberto Caporuscio, originario di Pontinia, in provincia di Latina e titolare di Kest'è, nonché presidente dell'Associazione Pizzaiuoli Americani - deve essere un alimento sociale, del popolo, economico e, allo stesso tempo, semplice e sano. Il concetto di pizza popolare non vuole essere una tematica commerciale bensì sociale. Portare gli americani a dire 'parliamone davanti ad una pizza' piuttosto che, come spesso accade oggi, 'davanti ad un drink' rimane una sfida per avvicinarli alla vera tradizione italiana della pizza soprattutto per quanto riguarda lo spirito con il quale andare in pizzeria".

Caporuscio ha cominciato a pensare all'idea di una pizza al prezzo popolare a New York diversi mesi fa ma ciò che ha fatto scattare la molla è stato un viaggio a Parigi in autunno, lì ha infatti scoperto che anche nella capitale francese c'è una pizzeria che vende la pizza napoletana ad un prezzo popolare. "A New York - continua Caporuscio - già promuoviamo ed educhiamo gli americani alla vera pizza napoletana attraverso la nostra Pizza Academy, l'anello mancante per avvicinare completamente il consumatore alla
tradizione italiana era proprio il prezzo".

Caporuscio ha anche sottolineato che la sua pizzeria è ispirata alle antiche pizzerie napoletane e i clienti sono coinvolti nella preparazione della pizza grazie al supporto di schermi con il live streaming di quanto succede davanti al forno.

 

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