Valigie di cartone, una nave, volti di speranza e nostalgia. C’è tutto questo e altro ancora all’interno del murale "Los inmigrantes" che è stato appena inaugurato a Paysandú, nell’interno dell’Uruguay. L’opera -realizzata dall’artista Jonathan Orona Panucchi con l’appoggio dell’Associazione Lucana di Paysandú- è un suggestivo omaggio alla forte impronta che ha lasciato in questo paese l’emigrazione italiana. Come ha spiegato il suo autore nella presentazione al pubblico, l’idea di realizzare un murale è nata un anno fa durante una normale conversazione con un collega di lavoro: "Lui mi raccontò storie incredibili che riguardavano i suoi nonni italiani. Mi vennero molte immagini in testa forse anche perché lui ci metteva tanta passione in quei racconti. Mi emozionai tantissimo e allora decisi di disegnare qualcosa al riguardo. Non sapevo ancora esattamente cosa volevo fare ma la tematica mi aveva già suscitato grande interesse".

Il primo risultato del lavoro fu un disegno in 20x30 stampato su un foglio standard: "Lo feci vedere a una mia amica che mi mise in contatto con l’Associazione Lucana. Insieme a loro abbiamo pensato che l’opera poteva essere riprodotta come murale nella nostra città". Situata nella centrica Avenida Brasil all’incrocio con la calle Cnel. Pinilla, l’opera è stata inaugurata mercoledì scorso con una partecipata cerimonia alla quale hanno assistito anche le autorità locali e la scuola numero 57 che è stata appena ribattezzata Escuela Italia. L’iniziativa è stata accompagnata da uno spettacolo artistico e musicale che ha coinvolto il gruppo di danza Lamarca e il gruppo musicale Fusion. "Un'opera non va spiegata" ha affermato Orona raccontando l’evoluzione del suo disegno e le sue caratteristiche peculiari. "Il murale è di tutti, ognuno lo interpreta a modo suo in base al proprio carico emotivo e alla propria storia di vita. Io personalmente ho immaginato nella mia testa una generazione di persone che viaggiavano su una nave per attraversare l’oceano. Ho immaginato volti, sensazioni, momenti e una valigia di cartone piena di ricordi e fotografi come oggetto principale. Ho pensato ai volti dei più giovani che brillavano di speranza verso il futuro ma anche ai volti dei loro genitori pieni di tristezza e nostalgia per la terra appena lasciata. Infine ho pensato anche al lavoro e al sacrificio da portare avanti nel nuovo paese".

"Questo murale" hanno spiegato dall’Associazione Lucana a Gente d’Italia- "ci è sembrato subito un’ottima iniziativa per la nostra città fortemente interessata dal fenomeno migratorio. È un modo per rendere omaggio alla nostra storia". Per l’occasione la collettività di Paysandú ha ricevuto anche la visita -coordinata dallo Sportello Basilicata Uruguay- dell’architetto lucano Michele Graziadei della Fondazione Architetti della Provincia di Potenza. Una visita breve ma intensa che ha avuto diversi incontri con autorità locali oltre a una conferenza sulla storia di Matera proclamata capitale della Cultura Europea per il 2019. "Come dimostrano anche queste ultime iniziative" -ha dichiarato Martha Lasaponara dello Sportello Basilicata- "a Paysandú c’è una comunità lucana molto attiva e operosa. Vista la sua lontananza dalla capitale, sappiamo che c’è davvero bisogno di tante visite come questa per rafforzare i nostri legami".

Matteo Forciniti

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