Centinaia di donne "Gilet gialli" si sono riunite oggi in diverse città, desiderando dare un'immagine pacifica del movimento all'indomani di una mobilitazione nazionale segnata da nuove violenze. Cappello frigio in testa, tenendo in mano una palla gialla, le donne cantavano la Marsigliese sui gradini dell'Opéra Bastille a Parigi. Hanno circondato la piazza, interrompendo il traffico, prima di manifestare nelle strade della capitale. "Con questa prima dimostrazione di donne, vogliamo avere un altro canale di comunicazione che la violenza, perché tutto ciò che emerge dal movimento nei media sono gli atti di violenza e dimentichiamo la sostanza del problema", spiega Karen, infermiera di 42 anni di Marsiglia, tra le fondatrici del gruppo Facebook "Women's yellow gests". "Questa manifestazione non è femminista ma destinata a fonire un'immagine inedita al movimento", ha aggiunto Karen. Ieri erano scesi in piazza in 50.000 in tutta la Francia per l' "Atto VIII" della mobilitazione che spesso è sfociata in scontro con la polizia, in particolare a Parigi dove il portone del palazzo del ministero dei rapporti con il parlamento, che ospita anche il portavoce del governo Benjamin Griveaux, è stato distrutto da una ruspa rubata in un cantiere vicino. A Tolosa, circa 300 donne "Gilet gialli" hanno manifestato in tutta calma, dietro un grande striscione nero su cui si leggeva: "Precari, discriminati, disgustati, Donne in prima linea". "Macron sei fregato, i pulcini sono in strada", recitavano, incorniciati da una discreta presenza della polizia.

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