"Ogni giorno arriva una notizia che abbassa l'asticella della vergogna istituzionale di questo governo e di questa maggioranza. Oggi è il turno della ministra della Sanità Giulia Grillo, non nuova a iniziative del genere, che ammette candidamente di aver fatto analizzare i precedenti politici dei membri del Consiglio Superiore di Sanità". È quanto afferma in una nota la parlamentare del Pd Enza Bruno Bossio. "Scienziati di fama internazionale, l'eccellenza di questo Paese, vengono schedati a causa - prosegue - delle paranoie politiche di Casaleggio e Di Maio, con il benestare della ministra INcompetente. Un precedente pericoloso e per questo inaccettabile, che dimostra una volta di più lo stato di emergenza democratica in cui Cinque Stelle e Lega hanno fatto precipitare l'Italia".

Con un testo postato su "Facebook" all'una del pomeriggio, la ministra Giulia Grillo ha confermato l'anticipazione e ha voluto spiegare: "Quel testo non è un dossier, ma costituisce un appunto del tutto informale che ho chiesto in chat ai miei colleghi parlamentari dopo aver sciolto la commissione. Perché l'ho fatto? Perché a seguito dello scioglimento del Consiglio superiore da più parti, in primis dalle dichiarazioni della ex presidente Siliquini, si chiedeva di agire separando la politica dalla scienza. Semplicemente nel corso di normali interlocuzioni, ho chiesto ai colleghi se avevano notizie di attività politica da parte degli ormai ex membri. Non ho mai avviato dossieraggi (e mai lo farò). Mi interessava semplicemente capire in vista di nuove nomine qualche nota di rilievo pubblica di cui non ero a conoscenza. Ho dichiarato che alcuni ex componenti avrebbero potuto essere rinominati, mi interessava avere qualche informazione. Sottolineo che dal testo non vi sono demeriti: nessuno è così folle da pensare che aver operato un ex presidente del Consiglio possa costituire una nota negativa o che avere una moglie che ha collaborato con un esponente politico dell'opposizione possa costituire un vulnus". Chiude il post, la ministra: "Rinnovare le commissioni aprendo le porte al nuovo, magari a chi pur avendo i titoli non ha i legami giusti, è un'operazione che il Paese probabilmente non ha mai visto e questo dà chiaramente fastidio a qualcuno". Alcuni lettori del post commentano in presa diretta: "Ministra, ha pubblicato il documento che avvalora in pieno l'articolo di Repubblica".
Il Pd sta valutando una mozione di sfiducia nei confronti della ministra e oggi 35 senatori, a partire dalla vicepresidente Simona Malpezzi, hanno firmato un'interrogazione urgente in cui chiedono se "gli esiti dell'indagine sul Consiglio superiore della Sanità abbiano influenzato la scelta di rimuovere i suoi componenti due anni prima della naturale scadenza".
Uno dei membri schedati e poi allontanati dal Css, il professor Francesco Bove, docente di Anatomia umana all'Università La Sapienza di Roma a cui la schedatura aveva attribuito erroneamente collaborazioni con Repubblica, ora dice: "Il metodo che si è utilizzato per azzerare il Consiglio superiore, interrompendo il mandato dei trenta componenti prima del tempo con una decisione del ministro della Salute Giulia Grillo, non ha preso in considerazione il lavoro che stavamo eseguendo. Con due righe siamo stati messi fuori".

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