Laringite, con l'arrivo del freddo il 2-3% dei bambini rimane colpito dalla malattia. I consigli dei pediatri

La colonnina di mercurio che cala ed ecco che i più piccoli rischiano di tossire senza sosta "con un suono somigliante a quello della foca o di un cane che abbaia". E' colpa della laringite "una patologia respiratoria prevalente in inverno secondaria ad infezioni virali, maggiormente virus parainfluenzali e virus respiratorio sinciziale. Colpisce il 2-3% dei bambini ed è frequente causa di accesso in pronto soccorso. Prevale tra i 6 mesi e i 3 anni di vita, con un picco nel secondo anno". Lo rilevano gli esperti dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

COLPISCE DOPO 2-3 GIORNI DI INCUBAZIONE
"Dopo 2-3 giorni di incubazione, l'esordio della laringite è improvviso, raramente più graduale - sottolineano gli specialisti - La sintomatologia è causata da un rigonfiamento (edema) della mucosa del laringe e delle corde vocali con significativa riduzione dello spazio aereo". "La tosse è tipicamente somigliante al verso della foca o di un cane che abbaia. Si associano raucedine, pianto afono, stridore, rientramenti inspiratori, irrequietezza. La febbre è di solito non alta - ricordano i pediatri - Nelle forme più gravi, per cattiva ossigenazione, compare una colorazione bluastra (cianosi) intorno alla bocca e alle estremità degli arti, con conseguente senso di forte stanchezza".

CAUSA DI DOLORE LARINGEO
"La laringite è la causa più frequente di stridore laringeo, che deve essere differenziato da altre patologie: reflusso gastroesofageo, laringomalacia congenita, malformazioni vascolari congenite, anelli vascolari, corpo estraneo, epiglottite, laringotracheite batterica, ascesso peritonsillare, allergie", evidenziano i pediatri che suggeriscono di "tranquillizzare il bambino e prediligere la posizione seduta per ottimizzare la ventilazione. Eseguire una visita medica in caso di primo episodio o solo parziale risposta alla terapia o se si associa difficoltà respiratoria". Quali sono i trattamenti più efficaci?

I TRATTAMENTI PIU' EFFICACI
"Il farmaco di prima scelta è lo steroide per via orale o inalatoria - suggeriscono i medici - In assenza di risposta, in pronto soccorso, può essere utilizzata l'adrenalina. Sconsigliata l'umidificazione perché non è dimostrata l'efficacia, nonché gli antibiotici perché è una malattia di origine virale". Quando invece serve il ricovero? "L'evoluzione è solitamente favorevole, con rapida guarigione in 2-3 giorni, ma può recidivare in bambini 'predisposti' - concludono i pediatri del Bambino Gesù - Nei casi in cui non si osservi adeguata risposta ai farmaci o persistano dubbi diagnostici, può essere considerato un breve ricovero per osservazione".

 

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