Gli effetti della chemioterapia sono spesso devastanti per l'organismo del paziente costretto a ricorrere alla terapia e per minimizzarne gli effetti un'equipe di ricercatori di varie università statunitensi ha messo a punto un medicinale in grado di assorbirne le tossine.

Il meccanismo del "farmaco-spugna", così è stato ribattezzato il dispositivo, è proprio quello di attirare su di sé gli effetti delle tossine dei farmaci chemioterapici, una volta che questi hanno raggiunto il loro obiettivo.

Tra gli effetti collaterali dei farmaci chemio, infatti, rientrano le aggressioni a organi e tessuti sani, oltre che alle cellule tumorali che gli stessi farmaci sono incaricati di combattere. Altri effetti indesiderati sono vomito, diarrea, dolore e un senso di completa spossatezza.

L'obiettivo del "farmaco-spugna" studiato dai ricercatori americani è quello di assorbire, mediante alcuni polimeri, le tossine dei farmaci chemioterapici. L'operazione di assorbimento avviene attraverso l'introduzione del medicinale in un vaso sanguigno del paziente.

Le prime sperimentazioni su persone affette da cancro al fegato hanno dato esito positivo e presto il medicinale potrebbe essere esteso ad altri tipi di tumore. Si stima che il 64% del farmaco sia assorbito dalla "spugna", una percentuale in grado di ridurre di molto il potenziale tossico dei medicinali.

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