"Non chiamiamoli imprenditori, per noi sono imprenditori coloro che si occupano di dare alle proprie iniziative un'utilità sociale. E' un fenomeno gravissimo che vogliamo colpire con tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione". Lo ha detto il procuratore capo della Repubblica di Chieti, Francesco Testa, nella conferenza stampa in cui è stata illustrata l'operazione che ha portato al sequestro di beni per 16 milioni di euro a Mauro Mattucci. "La nostra Costituzione non prevede iniziative per accaparrarsi risorse a scapito della collettività. Nel nostro ordinamento l'iniziativa privata deve svolgersi in armonia con l'utilità sociale e non è proprio questo il caso - ha detto ancora Testa - qui siamo di fronte a soggetti che hanno utilizzato l'iniziativa privata per accaparrarsi risorse a scapito delle collettività e questo vorrei sottolinearlo. Abbiamo fatto il più esteso uso delle norme del codice antimafia, abbiamo dimostrato al Tribunale la pericolosità sociale e la pericolosità fiscale del soggetto. Appena eseguite e completate le operazioni di sequestro, inoltreremo al Tribunale la richiesta di confisca del patrimonio in sequestro. La sinergia fra la Guardia di Finanza di Chieti e di Pescara è stata importantissima - ha concluso Testa- Hanno lavorato insieme, gomito a gomito, sotto il nostro coordinamento, e questo per noi è un risultato operativo estremamente rilevante"

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