Gabriele Micalizzi il fotoreporter italiano ferito in Siria (foto Facebook)

Un fotografo italiano, Gabriele Micalizzi, è rimasto ferito in Siria, nella zona di Dayr az Zor, dove centinaia di miliziani dell'Isis asserragliati nell'ultimo bastione si oppongono all'avanzata delle forze filo-Usa, determinate a spazzare via lo Stato islamico dal Paese.

STAVA LAVORANDO A UN SERVIZIO PER LA CNN

Micalizzi, secondo quanto si apprende da fonti informate, è ora ricoverato in un ospedale della zona. A quanto pare il freelance italiano stava lavorando a un servizio per l'emittente televisiva statunitense "Cnn" insieme ad un altro collega quando è stato colpito.

TRA I FONDATORI DEL COLLETTIVO "CENSURA"
Micalizzi è tra i fondatori di "Censura", collettivo di fotografi indipendenti del quale faceva parte anche Andrea Rocchelli, ucciso a Sloviansk, in Ucraina, insieme ad Andrej Mironov il 24 maggio 2014.

SARA' RIMPATRIATO PRESTO
Secondo quanto riferito dal Rojava information center, che fa capo alle forze curdo-siriane che guidano l'offensiva anti-Isis (nella zona di Baghuz, sulla riva orientale dell'Eufrate), il fotoreporter non sarebbe comunque in pericolo di vita e sarà rimpatriato quanto prima in Italia.

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