L’analisi costi-benefici boccia, anzi stronca la Tav. Il Mit ha pubblicato il dossier redatto dal gruppo di lavoro guidato da Marco Ponti sul proprio sito: emerge che nello “scenario realistico” il valore attuale netto economico, cioè il saldo tra i costi e i benefici, risulta pari rispettivamente a -6.995 milioni considerando i costi “a finire” e a -7.949 milioni qualora si faccia riferimento al costo intero. In particolare la realizzazione della Torino-Lione causerebbe perdite per 7 miliardi e vantaggi economici per 885 milioni.

“L’analisi condotta – si legge – mostra come, assumendo come dati di input relativamente alla crescita dei flussi di merce e dei passeggeri e agli effetti di cambio modale quelli non verosimili contenuti nell’analisi costi-benefici redatta nell’anno 2011, il progetto presenta una redditività fortemente negativa“.

Il vicepremier Matteo Salvini: “Non ho ancora letto il dossier”.

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FOIETTA: “ANALISI TRUFFA”

Durissima la presa di posizione di Paolo Foietta, commissario straordinario per l'Asse Ferroviario Torino-Lione: “Dalle prime indicazioni mi sembra che dalla farsa si è passati alla truffa. L’analisi è stata realizzata per far quadrare i conti in base a quello che vuole il padrone, con costi ampiamente gonfiati e un’enorme sottovalutazione dei benefici ambientali e sociali”.

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