"Sono molto preoccupato per quello che succede all'Italia. Il patto scellerato su cui si basa il governo è evidente: mantenere le poltrone a qualsiasi prezzo. Il blocco della Tav e di centinaia di altre opere vitali per la crescita, è la prova che questa maggioranza contro natura si regge sulla spartizione del potere. Non fa nulla per l'economia reale". Così il presidente dell'Eurocamera Antonio Tajani, in una nota. "Il congelamento della Tav farà perdere all'Italia 300 milioni di fondi Ue già a giugno. Se poi il progetto fosse abbandonato per sempre, perderemmo altri 500 milioni di fondi Ue, da sommare a quelli già ricevuti, alle opere eseguite, alle penali, alla spesa per la chiusura e messa in sicurezza dei tunnel. Andrebbero in fumo - evidenzia Tajani - 4,2 miliardi. Perderemmo 50.000 posti di lavoro. Continuerebbero a circolare 4 milioni di camion, con conseguenti emissioni nocive. Resteremmo con una linea ferroviaria del 1860, e saremmo tagliati fuori dai grandi assi di comunicazione Ue, col declino di molti porti, a partire da quello di Genova".

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