Le persone non diminuiscono con l’età la loro capacità mentale, ci vuole solo più tempo per ricordare i fatti perché hanno molte più informazioni nel loro cervello. Gli scienziati credono che proprio come il disco rigido del computer, quanto più è pieno di dati, rallenta le operazioni, così fanno gli esseri umani; ci vuole più tempo per accedere alle informazioni quando il loro cervello è pieno.
I ricercatori dicono che questo processo di decelerazione non ha nulla a che fare con il declino cognitivo. Secondo il dott. Michael Ramscar, il cervello umano lavora più lentamente nella vecchiaia, semplicemente perché ha una grande quantità di informazioni da gestire, accumulate, memorizzate nel tempo.
I cervelli degli anziani non sono indeboliti, ma al contrario sono pieni di saggezza! Le persone anziane, a volte, vanno in un'altra stanza per cercare qualcosa, quando arrivano non sanno più cosa cercare. Questo non è affatto un problema di memoria; è il modo logico con il quale il nostro sistema opera con il brillante obiettivo di far esercitare di più la memoria delle persone anziane.
Quando non ricorderò una parola o un nome, non mi scuserò dicendo "La mia testa non  funziona...." Ora, dirò:  "Il mio disco rigido ha una quantità enorme, straordinaria di informazioni!".

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