Leggendo i molti commenti arrivati sulla bacheca Facebook de “La Gente d’Italia" in merito alla lettera inviata in redazione dal giornalista Esteban Valenti e da noi pubblicata, abbiamo notato la grande partecipazione da parte dei lettori. C’è chi l’ha condivisa e chi meno. Si tratta di una lettera aperta in cui Valenti tratta l’operato del presidente dell’Uruguay Tabaré Vázquez. In modo anche critico.

Ebbene, ad alcuni lettori l’articolo non è andato particolarmente giù e non ha fatto più di tanto per nascondercelo. Come? Minacciando di non leggere più “La Gente d’Italia". Ovviamente, ognuno può fare quello che meglio crede. Ma noi crediamo tanto nella democrazia, nella libera espressione di tutti i cittadini. Ebbene, Valenti altro non ha fatto che criticare alcune scelte del presidente che, secondo lui, potevano essere diverse.

Sia ben chiaro, nessun attacco alla persona di Vázquez, ci mancherebbe altro. A noi ha fatto piacere la partecipazione dei lettori che hanno commentato anche negativamente il pensiero di un giornalista stimato cui abbiamo dato ospitalità sulle colonne del quotidiano. Anche perché così abbiamo avuto la possibilità di sondare il polso e i sentimenti delle persone. Dall’altra parte, ovviamente, ci ha fatto piacere leggere anche di commenti di persone che sposano la posizione di Valenti. Insomma, Valenti sì o Valenti no, decidete voi. Noi abbiamo fatto il nostro dovere: informare...

Pronti a pubblicare, come sempre, anche chi contesta con argomentazioni pertinenti le critiche di Valenti. L’importante è che sia tutto nel nome di una delle parole più belle del mondo: democrazia. Ricordiamolo sempre perché é anche il nostro Verbo: "Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera..." ( Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali...). E poi che gusto ci sarebbe se nel mondo tutti la pensassimo nello stesso modo? Il mondo è bello perché è vario, anche qui in Uruguay.

REDAZIONE CENTRALE

 

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