I casi segnalati sono in allarmante aumento negli ultimi giorni, il meccanismo è collaudato: quello della telefonata in cui dei malintenzionati si presentano come "funzionari dell'Agenzia delle Entrate" e chiedono a ignari interlocutori di fornire loro gli estremi bancari del conto corrente per poter procedere "a dei rimborsi".

In realtà, come denunciato dall'Agenzia delle Entrate di Torino - ma il problema riguarda tutta Italia - si tratta di un tentativo di truffa. E sono già tanti, purtroppo, quelli che hanno abboccato. "Alcuni cittadini sono stati contattati al telefono da sedicenti funzionari dell’Agenzia delle Entrate che hanno chiesto di conoscere gli estremi bancari del conto corrente per erogare dei rimborsi", recita una nota diffusa dall'ente erariale del capoluogo piemontese.

"L’Agenzia ha appreso di questi tentativi di raggiro dalle chiamate ricevute dal Centro di assistenza multicanale di Torino, a cui i cittadini coinvolti si sono rivolti per verificare se vi fossero realmente dei rimborsi a loro favore come annunciato al telefono. L’Agenzia avverte che si tratta di telefonate ingannevoli; i funzionari dell’Agenzia delle Entrate, infatti, non richiedono dati bancari al telefono".

L'invito da parte degli addetti ai lavori è quello di procedere alle opportune verifiche prima di divulgare dati tanto importanti e pericolosi. Due le strade che si possono seguire: "Rivolgersi a un Ufficio territoriale oppure al Centro di assistenza multicanale dell’Agenzia
delle Entrate che risponde al numero 800.90.96.96".

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