La pasta fresca, la pasta fatta in casa, sia che si parli di pasta bianca che di quella all'uovo, con ripieno, tipo i tortellini oppure liscia senza ulteriori aggiunte, è una tradizione tipicamente tutta italiana, anche se si si crede che sia stato Marco Polo a importarla dalla Cina.

Sarà stata questa una parte della storia, ma sicuramente non completa. Già perché questa tradizione era già nota, in particolare al Sud, fin dall'epoca del Sacro Romano Impero. A Cerveteri infatti, sulla 'Tomba dei rilievi' nel IV secolo a.C. le popolazioni avevano scolpito un bassorilievo che raffigurava differenti utensili usati in quel periodo in cucina, ma proprio per preparare quello che è un piatto tipico, e famoso oggi in tutto il mondo, la lasagna.

E se poi la cucina italiana è diventata conosciuta per i suoi molteplici tipi di pasta, questa usanza, di passare da un tipo all'altro, era già ben nota nel Medioevo. I formati della pasta cambiavano a seconda della zona in cui ci si trovava. Tanti tipi di pasta che però nei documenti ritrovati, venivano descritti in un modo solo: maccheroni. Ecco perché unendo tutte queste nozioni, si può facilmente capire il motivo per il quale la pasta sia diventata la caratteristica dell'Italia, uno dei piatti più rappresentativi, se non il numero 1, sicuramente il secondo gradino del podio, lasciando il primato alla pizza. Secondo i gusti ovviamente.

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