La Camera dei deputati

Il Senato ha discusso e respinto la mozione sull’istituzione del Comitato per le questioni degli italiani all’estero presentata da Francesco Giacobbe (Pd, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) e altri. A illustrare il parere del Governo in proposito è stato il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, che ha ribadito la volontà dell’esecutivo di rimettersi alla decisione dell’Aula. Di Stefano ha ricordato che “il Governo attribuisce la massima attenzione alle comunità italiane all’estero, che rappresentano una risorsa economica, sociale, culturale e politica del nostro Paese” e che “le politiche a favore degli italiano all’estero, compresi coloro soltanto temporaneamente residenti all’estero, costituiscono un aspetto fondamentale della politica estera italiana”.

“Si tratta – ha aggiunto il Sottosegretario – di un tema al quale in particolare Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale attribuisce una centralità strategica, e che vede impegnati i nostri uffici centrali e la nostra rete diplomatico-consolare per fornire servizi consolari, assistenza ai connazionali e nel promuovere la diffusione della lingua e della cultura italiane”. Di Stefano ha quindi evidenziato come tale attenzione resterà immutata, a prescindere dall’istituzione o meno del Comitato proposto dalla mozione, e richiamando a sua testimonianza l’assunzione prevista nell’ultima manovra economica di “350 persone al Maeci, tra cui 50 contrattisti destinati proprio alle sedi estere per poter fronteggiare fenomeni come la Brexit e la richiesta costante di maggiori risorse per i Consolati come quelli dell’area latinoamericana, ad esempio”.

“Soprattutto – aggiunge il Sottosegretario, – si è riusciti a inserire un aumento della dotazione economica riferita ai contrattisti per permettere ai nostri Consolati di avere personale che lavora a pieno regime laddove c’è davvero bisogno. Voglio inoltre rassicurare tutti che già dal giugno scorso è costituto a Palazzo Chigi il cosiddetto coordinamento Brexit. Si tratta – spiega Di Stefano – di un coordinamento interministeriale per fronteggiare tutte le necessità legate alla Brexit. Tra i temi legati alla questione, il Sottosegretario richiama anche la modalità di voto per il rinnovo del Parlamento europeo – a fine maggio – dei connazionali residenti in Uk: nei seggi predisposti presso la sedi consolari, come dispone la legge se il Paese è membro dell’Ue; oppure, nel caso contrario, rientrando in Italia.

Sull’istituzione del Comitato per le questioni degli italiani all’estero, “il Governo si rimette all’Assemblea – afferma il Sottosegretario – ed è ovviamente disposto a collaborare con esso qualora venga istituito. In ogni caso, rassicuro tutti sul fatto che, qualunque sia l’esito di questa votazione, gli italiani all’estero rappresentano una priorità per il nostro Governo dal punto di vista non solo economico e di relazioni, ma anche della promozione del nostro Paese all’estero e dei diritti che gli italiani residenti all’estero hanno in quanto nostri connazionali”.

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