Un maxi-finanziamento da oltre 10 miliardi di euro per rafforzare e velocizzare la linea traffico merci che corre da est a ovest, vale a dire da Ginevra fino a Winterthur e un piano per mettere in piedi una rete completamente sotterranea e automatizzata che affiancherà quella di superficie. In questo modo la Svizzera si prepara a ricevere il traffico merci proveniente dalla Francia e dai paesi dell'Est nel momento in cui l'Italia dovesse dire no alla Tav. La Svizzera punta a creare una fitta rete logistica sul proprio territorio, capace di incrociare i traffici del corridoio europeo Nord Sud con quello europeo Est Ovest. L'ufficio federale dei trasporti svizzero ha ribadito che per la prossima fase di ampliamento dell'infrastruttura fino al 2035, il Governo della confederazione proporrà circa 200 interventi per un totale di 11,9 miliardi di franchi svizzeri.

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