Si è svolto lo scorso a Punta del Este il tradizionale atto per rendere omaggio al celebre fisico Guglielmo Marconi. Giunto alla sua diciottesima edizione, l’evento è stato organizzato dal Museo della radio e delle comunicazioni dell’Uruguay assieme al Circolo Italiano di Maldonado con lo scopo di ricordare e omaggiare il soggiorno di Marconi in questa città dove tra il 1910 ed il 1911 realizzò diversi esperimenti.

Per l’occasione hanno partecipato anche diverse autorità locali, tanto della Intendencia dipartimentale di Maldonado come del Municipio di Punta del Este. L’iniziativa è stata accompagnata da un’altra cerimonia con l’ottava edizione dei premi ai migliori operatori delle telecomunicazioni organizzata dal Museo presso lo Spazio culturale Gorlero. "I test di Marconi in Uruguay furono importantissimi" ha spiegato a Gente d’Italia Antonio Tormo, fondatore e direttore del museo di origine siciliana.

"In Sud America potette continuare a sviluppare il sistema delle comunicazioni attraverso onde elettromagnetiche facendo notevoli progressi" ha ricordato. Questi esperimenti furono in qualche modo una continuazione di quelli già iniziati anni prima; il 12 dicembre del 1901, infatti, venne stabilito il primo segnale radio transoceanico tra l’Inghilterra ed il Canada ad una distanza di 3mila chilometri. Il fisico bolognese partì da Genova con il piroscafo Principessa Mafalda e sbarcò a Buenos Aires il 24 ottobre del 1910. Le cronache dell’epoca narrano che il premio Nobel arrivò con un’evidente insolazione dovuta alla forte esposizione al sole (per via delle prove di ricezione ed altri studi) durante il lungo viaggio. Fu per questo motivo che la collettività italiana, accorsa numerosa al porto, non potette salutarlo. L’inventore della radio lavorò durante due mesi a Punta del Este stabilendosi in un edificio allora chiamato "Casita blanca" dove funzionava già da due anni la stazione radiotelegrafica "Compañía Marconi del Río de la Plata".

"Marconi pose le basi per la comunicazione nel mondo lasciando alle future generazioni qualcosa di rivoluzionario" ha sottolineato Tormo. Per l’Uruguay quella visita fu estremamente simbolica: "Per la prima volta il Sud America capì che poteva essere collegato con l’Europa". Nel 2000 la figlia Elettra visitò l0Uruguay cercando informazioni sulla visita del padre e venne ricevuta anche da allora presidente della Repubblica Jorge Batlle.

Intervistata dalla rivista Paula del quotidiano El País, Elettra Marconi spiegò il motivo del viaggio: "Sto cercando ulteriori informazioni per ampliare il libro che scrisse mia madre "Mio marito Guglielmo". Mio padre diceva che a Punta del Este c’era un’aria meravigliosa con onde molto positive del campo magnetico e particolarmente adatte per fare le trasmissioni". Attualmente su questo terreno -che si trova di fronte alla parada 10 della Playa Mansa- c’è un edificio residenziale. Nel 1997 fu collocato un monolito per ricordare il soggiorno del padre della radio. Un altro luogo simbolico dell’italianità in Uruguay.

 

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