Riportare l’uomo sulla Luna entro i prossimi dieci anni. Questo è l’obiettivo della Nasa che sta preparando l’invio sul nostro satellite di lander e robot. Tutti strumenti che trasformeranno il suolo lunare in un grande laboratorio spaziale dove fare scienza in attesa di una “meta” ancora più ambita: lo sbarco su Marte. Ad annunciare i nuovi progetti per il grande ritorno umano sulla Luna è Jim Bridenstine, capo dell’agenzia spaziale americana Nasa, nella conferenza stampa al Kennedy Space Center intitolata #Moon2Mars.

L’agenzia ha presentato i nuoi piani per l’esplorazione spaziale che sono stati finanziati per il 2020 con un budget di 21 miliardi di dollari, “uno dei più consistenti mai registrati”. A rincarare la dose era stato via Twitter Buzz Aldrin, il secondo uomo ad aver calpestato il suolo lunare 50 anni fa, che cinguettava: “Ci aspetta un grande ritorno”. Durante la conferenza stampa, Bridenstine ha dichiarato: “Questa volta andremo sulla Luna per rimanerci. Entro il prossimo decennio andremo sulla Luna con nuove tecnologie e sistemi innovativi per esplorare più luoghi sulla superfiice lunare di quanti siano stati visitati finora. Iniziando già da quest’anno con una serie di piccole missioni commerciali verso la Luna, impiegheremo nuovi lander, robot e infie persone entro il 2028 per fare scienza su tutta la superficie lunare”.

La prima missione dimostrativa, secondo il calendario della Nasa, sarà lanciata nel 2024 e servirà a testare la capacità di discesa sulla Luna. Poi nel 2026 il lancio di una missione per sperimentare il sistema realizzato sulla superficie lunare prima dell’arrivo degli astronauti. Entro il 2028, dovrebbe avvenire il trasferimento dei primi astronauti dalla stazione orbitante Deep Space Gateway sul satellite, dove rimarranno per una permanenza record di una settimana. La stazione orbitante avrà due funzioni fondamentali: oltre a fare da ponte per i viaggi verso la Luna, permetterà di studiare lo spazio profondo. La costruzione della Deep Space Gateway inizierà nel 2022 in collaborazione con altre agenzie spaziali come quelle europee, del Giappone, della Russia e del Canada.

La Nasa però resta in cerca anche di partner commerciali che vogliano investire nel progetto. La Luna per l’agenzia spaziale rappresenta solo un primo passo verso una destinazione più lontana: il pianeta rosso. Una sorta di banco di prova quello lunare dove sperimentare a distanza di “sicurezza” per gli astronauti le tecnologie che saranno poi necessarie per portare l’uomo su Marte e garantire la sopravvivenza di una colonia. Nel budget stanziato per la Nasa è compreso anche il finanziamento per la missione Mars2020, che porterà sul suolo marziano un elicottero per l’esplorazione del pianeta ma che soprattutto dovrà riportare a Terra un campione di rocce da analizzare.

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