Ancora una busta sospetta recapitata ad una grande azienda piemontese. Dopo i casi Lavazza, Caffé Vergnano e Ferrero, questa volta è toccata alla Balocco

Ancora una busta sospetta recapitata ad una grande azienda dolciaria. Dopo i "plichi" inviati, nei giorni scorsi, dal Belgio, al quartier generale della Lavazza a Torino, allo stabilimento Caffè Vergnano di Santena (Torino), alla Ferrero di Alba (Cuneo) e a Roma nella sede legale della holding del gruppo Illy, questa volta è toccata alla "Balocco", azienda specializzata in prodotti dolciari, che ha sede a Fossano, nel Cuneese, finire nella lista dei misteriosi "spedizionieri".

POLVERE SOSPETTA E RICHIESTA DI DENARO
Da quanto si apprende, la missiva, ritenuta, nella tipologia, molto simile a quelle ricevute nei giorni scorsi dalle altre ditte dolciarie, conteneva una polvere sospetta e un foglio di carta A4 con su vergate minacce e richieste di denaro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del nucleo Nbcr, i quali hanno provveduto a mettere in sicurezza l'ufficio corrispondenza dell'azienda (dove è stata consegnata la lettera) e gli artificieri dei carabinieri di Torino.

NESSUNO STOP ALLA PRODUZIONE
Dopo gli accertamenti, nessuna persona ha accusato malori e la produzione non è stata interrotta né si è reso necessario evacuare lo stabilimento.

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