Letti con morbidi cuscini, prestazioni sessuali con tanto di listino prezzi tra i 70 e i 200 euro. Era allestito così il "centro massaggi olistico" di Carate Brianza (Monza), di fatto una casa di tolleranza gestita dalla soubrette e dj Kyra Kole, arrestata nelle scorse ore dai carabinieri della compagnia di Seregno (Monza), in esecuzione di fermo di indiziato delitto emesso dal pm di Monza Carlo Cinque e poi convalidato dal Gip del Tribunale brianzolo.

All'interno del centro lavoravano 7 ragazze: ucraine, italiane e marocchine, di età compresa tra i 18 e i 40 anni. Era Kole a reclutarle, tramite annunci sui giornali e sul web. Sempre a lei era intestato l'affitto dell'appartamento e il falso centro massaggi.

La soubrette inizialmente faceva scegliere al cliente tra tutte e sette le ragazze presenti nel centro, poi ha optato per turnazioni a causa del malcontento scaturito dalla preferenza per alcune piuttosto che altre, da parte di più clienti. Proprio a seguito di una lite tra due ragazze del centro (una di loro ha chiamato il 112) sono iniziate le indagini.

Intercettata al telefono, Kyra Kole ha manifestato l'intenzione di aprire succursali della sua attività illecita, spiegando che "se cambiassero due leggi in questo paese, io sarei a posto". Dal suo conto corrente sono stati sequestrati 70 mila euro, considerati parte del guadagno come maitresse.

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