In Scena! Italian Theater Festival NY, il festival di teatro italiano che ha l'obiettivo di far conoscere nella Big Apple alcuni tra i più interessanti, innovati e coinvolgenti testi teatrali italiani, al fine di divulgarli in lingua inglese, ha annunciato l'elenco delle opere che saranno presentate durante l'evento.

Il Festival si svolgerà a New York dal 29 aprile al 13 maggio, settima edizione dell'appuntamento. Per il terzo anno consecutivo la rassegna si presenta in partnership con l'Italian Playwright Project (IPP) curato da Valeria Orani (Umanism NYC) e in collaborazione con il Martin E. Segal Theatre Center at CUNY. In Scena! inoltre ha annunciato anche una nuova partnership con la prestigiosa Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli di Milano, i cui studenti produrranno l'editing di alcune delle traduzioni inglesi per i sopratitoli degli spettacoli della prossima edizione del Festival, come parte di un progetto didattico. Le opere che sono state annunciate per quest'anno sono 'Mio Eroe' di Giuliana Musso con traduzione di Patricia Gaborick, mercoledì 1 maggio all'istituto Italiano di Cultura di New York.

Si tratta di una opera costituita da tre monologhi distinti. Sarà poi seguita, il giorno successivo, da 'The Girlfriend' di Leland Frankel, con rappresentazione alla Casa Italiana Zerilli-Marimò at NYU.

'In Scena!' è una manifestazione che è nata nel 2013, come evento ufficiale dell'Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, del Ministero degli Affari Esteri e dell'Ambasciata d'Italia a Washington D.C. In collaborazione con le principali istituzioni italiane presenti negli Stati Uniti, il Festival ogni anno presenta a New York una rassegna del teatro italiano indipendente: si tratta di opere che sono state già offerte al pubblico in aggiunta a letture di opere teatrali tradotte in inglese. Oltre a ciò 'In Scena!' presenta conferenze, seminari e scambi tra artisti italiani e internazionali. Una vasta attività che ha il fine di rendere il teatro italiano più popolare negli States, oltre a costruire un ponte culturale tra i due Paesi.

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